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fuoricorpo
di
Barbara Cappello

1 – 31 luglio 2021

Sabato 3 luglio 2021
alle ore 19.00
la galleria
VISIONI ALTRE
presenta

fuoricorpo di Barbara Cappello
a cura di
Adolfina de Stefani
con la collaborazione di
Valentina Licci,
testo critico a cura di
Fiorenzo Degasperi,
commento di
Angelo Tonelli,
presentazione critica
a cura di Annachiara Marangoni.

Durante l’inaugurazione l’artista Barbara Cappello darà vita ad una performance dal titolo “puntodaccapo” con la partecipazione di Annachiara Marangoni .

Sabato 10 luglio 2021 alle ore 19.00 presentazione opera “Dillo con il Corpo Orfico” a cura di Davide Susanetti, scrittore e professore di letteratura greca presso l’Università degli Studi di Padova.

Se la pelle è come la copertina di un libro, la realizzazione delle opere esposte nella mostra “fuoricorpo” sono la narrazione delle pagine racchiuse nel corpo. Dunque un linguaggio che Barbara Cappello utilizza per comunicare attraverso il corpo femminile e maschile, perché senza un corpo alcuna parola, concetto forma si palesa. In mostra: “Dillo con il corpo Orfico” l’illustrazione del testo completo di Demetra e la Fondazione dei Misteri, composto da 87 tavole di piccolo formato, recanti spaccati di corpo e ricamo con filo oro accanto a testo manoscritto. “Racconti Metamorfici”: da Ovidio l’ispirazione per raccontare col corpo, fiori essiccati e ricamo argento alcuni dei miti narrati.

“Dillo col Corpo della Poesia: una delicata illustrazione de Il Serpente che danza, di C. Baudelaire in cui il corpo femminile è amato e senza età. Dunque un tentativo, quello della artista, di mettere in rilievo bellezza, poesia, fragilità, importanza del corpo, ovvero dell’essere umano, per farlo sempre più conoscere, coltivare e rispettare. Catalogo in mostra.

La mostra, visitabile fino a sabato 31 luglio 2021, è organizzata da VISIONI ALTRE;

Apertura e orari: 

dal martedì alla domenica | 11.00 -14.00 / 17.00 – 21.00

Ingresso libero

www.visionialtre.com  – infovisionialtre@gmail.com – adolfinadestefani@gmail.com

+ 39 349 86 82 155 – 041 5246039

 

ABBI CURA DI TE
Andrea Tagliapietra
2 – 28 giugno 2021

Sabato 5 giugno 2021 alle ore 18.30

viene inaugurata la personale di
Andrea Tagliapietra
ABBI CURA DI TE.

L’esposizione apre dal 2 al 28 giugno 2021
a cura di Adolfina de Stefani.

“Abbi cura di te, di quello che rimane del tuo io, del tuo corpo, della tua persona”.

L’esposizione di Andrea Tagliapietra presso la galleria Visioni Altre in campo del Ghetto offre un’allusione amara che guarda alla condizione dell’essere umano sulla linea di ripartenza dopo il periodo pandemico.
Abbi cura di te pone l’accento sulle disuguaglianze sociali e politiche basate sul sesso. La mostra, infatti, presenta una serie di opere che, attraverso un’analisi accurata, a tratti impietosa, fanno riferimento all’identità, al corpo e alle relazioni ma soprattutto indagano il concetto cardine di normatività imperniato su costruzioni socio culturali.

L’artista avvalora l’idea di come il corpo sia sostanzialmente il risultato di pratiche discorsive che agiscono sulla sua superficie, come se fossero delle maschere da cui esce un personaggio. Di conseguenza, l’identità non si presenta come una componente fissa e immutabile, ma viene a ridefinirsi costantemente rispecchiando il mutamento inevitabile del percorso esistenziale di ogni individuo.

Il sotto testo che emerge dalla pittura di Tagliapietra è l’impossibilità di pensare l’essere umano come il prodotto naturale indipendente dalla cultura e dall’epoca che lo definisce, marcando l’accento sull’impossibilità dell’individuo di essere completamente libero di agire.

Dalle opere emerge la necessità dell’artista di togliere il superfluo, di cancellare piuttosto che definire i dettagli probabilmente per restituire l’immagine di una società smarginata, all’interno della quale è difficile sentirsi a proprio agio.
In occasione dell’inaugurazione l’artista sarà presente in galleria

2 – 28 giugno 2021
11.00 – 14.00 | 16.00 – 20.00 –
entrata libera

 

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NUVOLE 
100 artisti per ricordare
inaugurazione giovedì 6 maggio 2021
ore 19:00

Durante l’inaugurazione gli artisti Adolfina de Stefani e Antonello Mantovani daranno vita ad una performance
dal titolo “Viaggio della dipartita”

6 – 28 / maggio / 2021

a cura Adolfina de Stefani presentazione critica a cura di Aurora Cappello

A Vincenzo

Guardo le nuvole lassù,
nel cielo blu e lassù,
ci sei tu.
nella tua bolla eri stanco e non lottavi più. Ora sei libero tre le bianche nuvole.
Come loro arrivi, vai e ritorni nella mia memoria
Rossella Ricci

NUVOLE – 100 artisti per ricordare è il titolo di questa grande installazione e vuole essere una azione commemorativa a ricordo, ad un anno della PANDEMIA, di tutti quelli che al mondo dell’arte e della cultura ci hanno, in silenzio, lasciato per il volo della dipartita.

 

NUVOLE vite appese che squarciano l’orizzonte succubi di un moto che – ora – nell’immobilità, appare arrestato, vite comunque presenti nel loro segno carnale indelebile: forte e insostituibile.
NUVOLE immagine leggera che conduce a mondi immaginari dove le energie si intrecciano e aleggiano noncuranti mentre il mondo intero sta subendo un cambiamento. Cambiamento necessario, una trasformazione dove la morte necessariamente deve essere vista come una rigenerazione.
Tanti messagi eterogenei che comunicano che l’arte non muore mai, è una sorgente limpida, sincera, ricca di creatività, che disseta i suoi affluenti.

In questa dipartita a noi restano le memorie, una stratificazione storica di intrecci polivalenti … che restano in vita affinché ancora ci parlino.

 

NUVOLE – 100 artisti per ricordare Inaugurazione giovedì 6 maggio ore 19.00

6 – 28 maggio 2021
orario apertura: mercoledì – domenica 11:00 – 14:00 | 16:00 – 20:00

www.visionialtre.com | facebook – VisioniALTRE | Instagram – visionialtre

infovisionialtre@gmail.com | adolfinadestefani@gmail.com | +39 3498682155 VISIONIALTRE Gallery | Campo del Ghetto Novo 2918 – 30121 Venezia

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Hanno partecipato:

ANDREINA ARGIOLAS – dedicato a Germano Celant |
MICHELA BALDI dedicato a tutti |FRANCO BALLABENI – dedicato a tutti | CHIARA BALLONE – dedicato a Luis Sepùlveda |
VITTORE BARONI– dedicato a Hal Willner PIER ROBERTO BASSI – dedicato a Vittorio Gregotti |
MARIANO BELLAROSA – dedicato a Lucia Bosè |
CARLA BERTOLA – dedicato a Romi Trentini |
PIERO BIASION – dedicato a Lanfranco Baldi e Roberto Cerbai |
GRETA BOATO – Incontri potenti – dedicato a Germano Celant|
MATTEO BOATO – dedicato a Mimo Boato |
MARIELLA BOGLIACINO – dedicato a tutti |
MARITE’ BORTOLETTO – dedicato a Lidia Menapace |
VALENTINA BRAGHETTO – dedicato a Vittorio Gregotti |
FABIO BURIGANA – dedicato a Aldo Vianello |
MIRTA CACCARO – dedicato a Philippe Daverio, Christo, Luis Sepùlveda | LORETTA  CAPPANERA – dedicato a Eleonora Fiorani |
AURORA CAPPELLO: dedicato a tutti | BARBARA CAPPELLO – dedicato a Luis Sepùlveda |
SALVIO CAPUANO – dedicato a tutti | LAMBERTO CARAVITA – dedicato a Giovanni Gastel|
SILVIA CEGALIN – dedicato a tutti | GIULIANA COBAL- CHINI – dedicato a Lea Vergine | MARIA MANUELA CODAZZI – dedicato a Bob Krieger| NELLI CORDIOLI – dedicato a tutti | CLAUDIA CORO’ – dedicato a Thione Seck Semel | CARMELA COR- SITTO – dedicato a Giovanni Gastel | CRISTINA CORTESE – dedicato a Vittorio Gregotti | MARIACREDIDIO – dedicato a tutti AGNESE CUNEGO – dedicata a Luis Sepùlveda
DANIELE CUOGHI – Lumaca – dedicato a Luis Sepùlveda |
PIERA DE NICOLAO – dedicato a tutti  TEO DE PALMA – dedicato a tutti  ADOLFINA DE STEFANI – Contagio – dedicato a Emanuele Severino 
ELENA DELL’ANDREA – Utopie Realizzabili – dedicato a Yona Friedman | SANDRO DI CESARE – dedicato a Philippe Daverio |
ARMANDO DI NUNZIO – dedicato a tutti | DIPRIORI – ART BRO- KEN HEART dedicato a: Guglielmo Barbetti | ANNAMARIA DRI – L’albero della vita – dedicato a tutti |
SILVIA FAVARETTO – JUANA DE LOS 7 DOLORES – dedicato a Gabriella Valera Grube |
ALESSANDRO FERRARI – dedicato a tutti MARCO FERRARI – dedicato a Turi Simeti  MARCELLA FOCCARDI – LAS COSAS DEL AMOR – dedicato a Luis Sepùlveda | LUCIA FORNARINI – Nuvole – dedicato a tutti |
MAURO FORNASIER – dedicato a tutti | LEO FRANCESCHI – dedicato a Francesco Battagia 
LEO FRANCINI – dedicato a tutti | FLAVIO GALLETTI – dedicato a Germano Celant | ALESSANDRA GUSSO dedicato a tutti | OMBRETTA GAZZOLA – dedicato a tutti GRAZIA GIANI – dedicato a Germano Celant |
CLAUDIO GRANDINETTI – Scatole di cielo per chi ci ha lasciato – dedicato a Elisabetta Imelio |
LUCIA GUIDORIZZI – dedicato a Aldo Vianello |
CLAUDIO JACCARINO – dedicato a E. Cavrasco |
BENEDETTA JANDOLO – dedicato a Marco Ribani |
LA CHIGI – dedicato a Sergio Bernardi | ROSANNA LA SPESA – dedicato a Luis Sepùlveda, Lidia Menapace, Milva, Ezio Bosso, Franca Valeri, Sergio Zavoli, Stanley Cohen, Rossana Rossanda, Lea Vergine, Ebru Timtik, Ellis Marsalis, Manu Dibango, Ennio Morricone, Mirella Freni, Vittorio Gregotti, Gigi Proietti ORONZO LIUZZI – dedicato a Germano Celant |
GIAN PAOLO LU- CATO – Nuvole Cave 2021 – dedicato a Gianpaolo Pansa | GIULIO MALFER – dedicato a Gillo Dorfles |
ANTONELLO MANTOVANI – Memorie – dedicato a Vito Molaro |
MARINO MARINONI – dedicato a tutti | MARIJA MARKOVIC – dedicato a Gradimir Rajkovic |
MARISTELLA MARTELLATO – dedicato a tutti |
SANDRA MARZORATI – dedicato a tutti |ANJA MATTILA  – TOLVANEN dedicato a Kenzo Tokada |
MELARANCE – dedicato a tutti |
MARISA MERLIN – dedicato a tutti | LAURA MARIA MINO – dedicato a Giovanni Gastel |
FERNANDO MONTA’ – dedicato a tutti | ANDREJ MUSSA – Agostina profumavi di mandarino – dedicato ad Agostina |
PATRIZIA NICOLINI – dedicato a Lucia Bosè |
MARIJA NIKOLIC – dedicato a tutti | IRYNA OZA RYNSKA – dedicato a tutti | CLEMENTE PADIN – dedicato a tutti| RICCARDO PARENTI – dedicato a Davide Frisoli |
AGUSTINA PEREZ PELLEGRINI – dedicato a tutti |
ANTONIO PICARDI – dedicato a Enzo Mari |
MARGHERITA PICCARDO – dedicato a tutti |
GIOVANNI PINOSIO – dedi- cato a tutti | SERENA POLETTI – FORZE SILENZIOSE – dedicato a Orietta Maestro |
GENTILE POLO – dedicato a tutti |
CARLO PUCCI – dedicato a tutti | GIANCARLO PUCCI – Proiezione triangolare – dedicato a Suor Germana | ROSSELLA RICCI –“Lassù” dedicato a Vincenzo |
SABINA ROMANIN – dedicato a Luis Sepùlveda |
IMERIO ROVELLI – dedicato a Germano Celant |
GIANNI SANDONA’ – dedicato a Giovanni Gastel |
VALERIA SANGIORGI – dedicato a Ivan Fassio |
ANTONIO SASSU – dedicato a David Medalla |
CLAUDIO SCARANARI – dedicato a tutti | PAOLO SEGHIZZI– dedicato a Ennio Morricone |
DINO SILEONI – dedicato a tutti | MANUELA SIMONCELLI – dedicato a tutti | ANGELO STAGNO – dedicato a tutti | GUIDONIA STEVANATO dedicato a Egidio Novello, Lidia Menapace, Ann Katharine Mitchel, Philippe Daverio, Ennio Morricone, Francesco de Francesco e Gino Fasoli |
GIOVANNI E RENATA STRADA – dedicato a tutti |
RENATA TABANELLI – dedicato a tutti | GIORGIO TRINCIARELLI – dedicato a Vittorio Gregotti |
PAOLA TURRA – dedicato a Fiorella Mancini |
GIOVANNI OSCAR URSO – dedicato a tutti DIANA ISA VALLINI – dedicato a Lea Vergine |
TOMMASO VASSALLE – Energia – dedicato alla madre |
MARIO VERDIANI – dedicato a Cini Boeri ALBERTO VITACCHIO – dedicato a Francesco Mandrino |
GIUSEPPE ZANON – dedicato a Stefano D’Orazio |
FAZEKAS ZOLTAN – dedicato a TERRA DELL’ETNA

Sabato 3 aprile 2021 la galleria VISIONI ALTRE
presenta l’opera dei due artisti veneziani “TENTATIVO”
bi-personale di Sergio Boldrin e Massimo Puppi
a cura di Adolfina de Stefani
con la collaborazione di Aurora Cappello
aperta al pubblico dal 3 al 28 Aprile 2021
con inaugurazione il 15 aprile 2021 alle ore 17.00,
testo e presentazione critica a cura
di Silvia Cegalin.

Dopo il successo della mostra collettiva How will we live in the future? (Maggio – Ottobre 2020), dopo quasi un anno la Galleria Visioni Altre è lieta di annunciare il ritorno degli artisti Sergio Boldrin e Massimo Puppi, con una mostra bi-personale intitolata Tentativo visitabile dal 3 al 28 Aprile, con un’inaugurazione evento in presenza degli artisti il 15 Aprile alle ore 17.00.

Cos’è un tentativo se non quella spinta che ci induce a fare quel passo in più da cui, probabilmente, dipenderà tutto?
Attraverso questa sensazione di una forza che si sperimenta nell’immediatezza dell’atto, la galleria Visioni Altre vi invita a essere spettatori della mostra pensata e costruita in un percorso a due voci in cui le opere degli artisti veneziani Sergio Boldrin e Massimo Puppi, nell’eterogeneità dei loro tratti, guideranno i visitatori in paesaggi ignoti e figure scomposte seppur riconoscibili.

Se attraverso le pitture del maestro Boldrin si esploreranno i gradienti più profondi del colore del mare, in quel blu che nei passaggi sfumanti dall’oltremare al cobalto esplode lasciando segni carichi di emozioni. Con le opere di Puppi si assisterà ad una pennellata materica, netta, energica in cui chiare forme lignee si compongono su piani visivi stratificati dove emergeranno i segni di una natura esposta nella sua condizione in divenire e modificata dall’uomo.

Tentativo è una mostra che attraverso l’emersione di colori, disegni e figure richiamanti il mare e il sentimento derivante dal colore blu per Boldrin e i boschi e la legna per Puppi, conduce verso un un’introspezione interiore che si pone come obiettivo il tentativo di risolvere il mistero che giace nella relazione che intercorre tra noi e la natura.

Visioni Altre è quindi felice di accompagnarvi in questo viaggio esplorativo.

Gli artisti:

Sergio Boldrin: nasce a Venezia nel 1957, dove vive e lavora, è un pittore e maestro mascheraio con due noti atelier nella città lagunare, che gestisce con il fratello Massimo. La bottega è celebre anche per aver collaborato con il teatro e con il cinema, in particolare con le maschere realizzate per il film di Stanley Kubrick “Eyes Wide Shut”. Boldrin ha esposto le sue creazioni in Italia e all’estero, a Londra, Parigi, New York e Los Angeles.

«Tutto è iniziato un po’ per caso, un po’ per gioco. Ho sempre avuto la passione e l’amore per l’arte, la creazione e la pittura. Dipingevo sempre e ovunque. Un giorno, vicino a casa mia, in un campo si fermò la compagnia teatrale Teatro l’Avogaria, che metteva in scena canovacci sulla Commedia dell’Arte e quei teatranti usavano delle maschere, eseguite in modo molto approssimativo in cartapesta. Questo ricordo è rimasto nel magazzino della mia memoria fino a quando non

decisi che la mia strada sarebbe stata quella della realizzazione di maschere con la sapienza e l’esperienza della mia amata pittura».

In questa mostra l’artista presenta una ricerca profonda dedicata al colore blu, in cui indagando tutte le sue sfumature cerca il potenziale intrinseco di un colore che nella sua classificazione abbraccia significati diversi. Boldrin infatti evoca sulle tele le varie cariche emotive e rappresentazioni sociali che questa tinta suscita e ha suscitato nel tempo, dando vita a sogni sospesi dove il blu emerge in tutta la sua potenza allontanandoci per un istante dal reale.

Massimo Puppi: Nasce a Venezia nel gennaio del 1956. Dopo essersi diplomato all’Istituto Statale d’Arte di Venezia, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove frequenta il corso di pittura del maestro Emilio Vedova. Lasciata l’Accademia, trova altri stimoli per la sua formazione presso la Scuola Internazionale della Grafica di Venezia, dove segue il corso di tecniche sperimentali tenuto dal maestro Riccardo Licata. Risale al 1973 la sua prima mostra personale ospitata alla galleria Segno Grafico di Venezia. Dal 1980 al 1985 il “silenzio assoluto”: un periodo di ripensamento sull’arte contemporanea, preludio di una scelta radicale che lo porta ad allontanarsi dall’attività espositiva e a rifugiarsi nel proprio studio. Gli anni che seguono sono dedicati ad una costante ed appassionata ricerca e sperimentazione di un linguaggio personale che si snoda lungo i percorsi della memoria e del quotidiano, del passato e del presente. Una lunga fase di silenzio costruttivo destinata oggi a sfociare in un ritorno sulla scena pittorica. Nel 2008 conferma questo suo intento con la partecipazione al Premio Cairo. Vive e lavora a Venezia.

In questa mostra Puppi presenta l’interpretazione personale in chiave pittorica della vista degli alberi battuti dai taglialegna e divelti dalla natura provenienti da Frassenè Agordino. Un processo di osservazione, nato prima dalla fotografia, che cerca di individuare i segni caratteristici della natura, alberi, tronchi e legno in questo caso, in cui la commistione tra paesaggi boschivi incontaminati e la figura emergente dell’uomo stimola interrogativi circa la nostra convivenza e presenza in spazi extra urbani.

WUNDERKAMMER | Aliment-ARTE
In un contesto caratterizzato da divergenze politiche sempre più ampie e da disuguaglianze economiche sempre maggiori, gli artisti sono stati invitati ad immaginare degli spazi nei quali possiamo vivere generosamente insieme come esseri umani che, malgrado la crescente individualità, desiderano connettersi tra loro e con le altre specie nello spazio digitale e in quello reale; insieme come nuove famiglie in cerca di spazi abitativi più diversificati e dignitosi; insieme come comunità emergenti che esigono equità, inclusione e identità spaziale; insieme trascendendo i confini politici per immaginare nuove geografie associative; insieme come pianeta intento ad affrontare delle crisi che richiedono un’azione globale affinché possiamo continuare a vivere”.

L’artista è posto di fronte ad una rinnovata responsabilità: quella dell’uomo, il suo rapporto con la natura, con l’ambiente, con la società che mai come in questo momento particolare il mondo intero sta vivendo.

L’evento espositivo ALIMENT – ARTE  che dal 6 al 28 marzo 2021, vogliono rappresentare e divenire il luogo-contenitore nel quale raccogliere e mostrare al pubblico le produzioni artistiche più recenti di gruppi eterogenei di artisti, ciascuno presente in mostra con pochi e selezionati lavori e posto in dialogo diretto con i linguaggi degli altri artisti.

ARTISTI PRESENTI: 
Greta Boato | Marino Marinoni | Patrizia Nicolini | Mauro Pinotti | Alessandro Scalabrini | Davide Tramontin 

a confronto con i nuovi associati:

Andreina Argiolas | Wanda Benatti | Nicola Bertoglio | Mirta Caccaro | La Chigi Chiara Coltro | Maria Credidio | Daniele Cuoghi | Silvia Favaretto | DaDiL (Daniele di Liddo) | Ombretta Gazzola | Leona K.| Elisabetta Marchese | Anja Mattila – Tolvanen
Enrico Minato | Michela Montrasio | Andrea Pozza | Veronique Pozzi Painé| Laura Rambelli | Sabina Romanin | Imerio Rovelli | Claudio Scaranari | Marilena Simionato | Ekaterina Sivertseva | Lucia Spagnuolo | Carlo Vercelli | Alessandro Zanini |

Con l’occasione viene presentata l’opera dell’artista Zhang Xin segnalato con menzione migliore artista scultore straniero nel progetto di WINTER PRIZE indetto dalla L’Associazione Culturale Internazionale Atelier 3+10 con sede a Mestre – Venezia

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QUESTA MOSTRA POTREBBE ESSERE RIMANDATA:

il titolo della nuova personale di MisterCaos sfida con ironia l’incertezza di questo periodo in cui cultura, arte e poesia faticano a trovare momenti per incontrare il proprio pubblico.

Dopo essere stata rinviata già tre volte, la mostra si terrà (forse) dal 6 al 28 febbraio 2021 presso la galleria Visioni Altre in Campo del Ghetto Novo 2918 a Venezia.

Poeta di strada e artista attivo da diversi anni in Italia e all’estero, MisterCaos ha come cifra stilistica quella di uscire dagli schemi. Anche in questa occasione, rompe e ricompone i confini dei linguaggi artistici codificati, decostruisce le pratiche di “scrittura”, “poesia di strada”, “site specific” e al contempo le abita tutte giocando fino all’estremo delle loro possibilità espressive.

L’insieme è un’originalissima provocazione al pensiero, un invito al dialogo tra opera e pubblico, ma anche tra opera, mezzo espressivo e contesto, oltre che una riflessione sul senso del gesto artistico stesso, dall’atto creativo fino alle modalità di fruizione.

Nella stratificazione del gesto poetico, vi è innanzitutto un deliberato, sistematico superamento del limite imposto (sia esso una barriera fisica, architettonica, sociale o comunicativa) e poi la costruzione di un nuovo confine rovesciato, che non chiude al senso ma apre nuove vie di significazione, al margine tra leggibilità e segretezza, immediatezza della comprensione e inafferrabilità del contenuto.

Il risultato è una materia poetica che si radica nei luoghi e al contempo si dissemina (o addirittura si smaterializza) per diventare universalmente accessibile e parlare a un pubblico globale.

Nella mostra il gesto di debordare è un prendere spazio per restituirlo alla sfera del significato, sia dal punto di vista fisico, sia in senso metaforico.
Un occupare che è al contempo un occuparsi dei luoghi, dei gesti e delle relazioni.

Mostra a cura di Adolfina De Stefani e Mariano Bellarosa

Inaugurazione 06 febbraio ore 16.00 in Campo del Ghetto Novo, 2918 – Venezia

Orari d’apertura: martedì- sabato dalle 11 alle 18