Sabina Romanin

“Oblio umbratile di ombre fantasmagoriche mi rimescola”. 

L’io somma delle identità altrui, medium che percepisce e traduce sulla propria pelle le vibrazioni ambientali in un continuo e camaleontico riaggiustamento psico-fisico, può confondersi con un’immagine iconica o con la miriade dei volti delle persone incontrate e frequentate.

Persona nell’etimo latino non vuol dire forse..maschera?

Dopo una laurea in lingue e letterature straniere presso l’Università di Ca’ Foscari di Venezia, ha conseguito il diploma in pittura presso l’ Accademia di Belle Arti di Venezia ed in seguito frequentato l’Accademia di Plymouth (GB), con borsa di studio Erasmus. Ad un esordio tradizionale, è seguita una ricerca artistica orientata all’arte tessile, che include libri d’ artista e poesia visiva, installazioni e azioni performative in Italia e all’estero. Il segno cucito assume una connotazione artistica che rivela, oltre all’apparenza fenomenologica delle tracce visive, una dimensione “altra” nella quale si ritrovano le sottili trame della vita e dei suoi rapporti relazionali. Le sue opere tessili sono presenti in collezioni pubbliche e private. E’ stata invitata a simposi internazionali in Italia, Slovenia, Polonia e Austria.