Luciana Zabarella

Luciana Zabarella nasce il 10 dicembre 1950 a S. Maria di Sala, Venezia, dove vive e lavora. Irresistibilmente attratta dalla natura e da tutti i suoi elementi incontaminati, manipola le materie per renderle docili alla trascrizione e pronte ad accogliere il segno. Dalla carta, che realizza lavorando cellulosa pura, alla xilografia, al vetro, alla ceramica, raku, alle tecniche miste Luciana è padrona dei mezzi artistici più esclusivi e raffinati. Si avvicina all’arte pittorica da autodidatta, successivamente frequenta vari corsi tra cui: il Centro internazionale della Grafica di Venezia, l’Accademia di Salisburgo (Austria), la scuola dei Mosaicisti di Spilimbergo (PN). È stata invitata in vari simposi in Italia, Austria, Croazia, Slovenia, Polonia; work in progress in Germania e nel 2017 e 2018 ha partecipato al simposio a SHARM EL SHEIKH Egitto. Di recente ha approfondito il suo interesse artistico verso l’arte comportamentale offrendosi al pubblico come sensibile performer, invitata alla Land Art Stenico (Tn) e Spiazzo Rendene (Tn). Grazie alla sua costante ricerca e sperimentazione, affina nuove tecniche interpretando nuovi percorsi, apprezzata organizzatrice e curatrice di eventi legati alle arte figurative. Espone: Italia, Brasile, Francia, Austria, Germania, Slovenia, Croazia, Polonia, Dubai (Emirati Arabi), Turchia e Finlandia; inoltre ha parteci- pato alla 52° (2007) 53° (2009) 54° (2011) Esposizione Internazionale d’Arte, Biennale di Venezia. Sue opere sono custodite in gallerie d’arte, musei, collezioni pubbliche e private italiane e straniere; sono pubbli- cate nell’Archivio storico delle arti contemporanee della Biennale di Venezia e in altre pubblicazioni d’arte.

Da alcuni anni è impegnata sia come curatrice di eventi artistici che nella didattica delle scuole di primo grado, organizzando corsi e laboratori per bambini in Italia e all’Estero.

Scrive Adolfina de Stefani a proposito dell’opera di Luciana Zabarella.

FIL ROUGE – Une vie è il titolo della personale che Luciana Zabarella presenta all’Oratorio di Santa Maria Assunta a Spinea.

Le opere spaziano a 360° dalla pittura, scultura, ceramica, performance, e raccontano la storia di una vita con grande determinazione e di rara intensità emotiva. Le sue Carte che peraltro sono costruite da lei stessa con la cellulosa sembrano svelare il percorso della sua vita. I suoi paesaggi astratti dove non manca mai la traccia riconoscibile di un filo o di un sole rosso, sono avvolti da una luce viva che ne esalta la visione. Eppure la luce del colore non è mistificazione, ma è il suo tratto vitale, lo sguardo della vita suo personale che procede ininterrottamente tra alti e bassi con qualche sfumatura incerta e dubbiosa.

PAESAGGIO DELL'ANIMA
Panoramica dell'installazione FIL ROUGE
Particolare dell'installazione FIL ROUGE