Luca Stornellon

Tra le forme artistiche rintracciabili nelle realizzazioni di Luca Stornellon, spicca certamente l’insieme delle opere a sfondo tridimensionale: una geniale modalità riproduttiva di paesaggi, spazi, scorci, figure solide svariatamente abbinate, e dove pure si può cogliere una dimensione «altra», immanente e trascendente al tempo stesso, e che sembra trasportarci in un labirinto di forme, colori, suoni, volumi e scenari confusamente dispiegati su icone mescolate e collegate in modo a- logico, sì da rendere indistinguibili i punti di riferimento e i convenzionali sensi d’orientamento dell’ordinaria percezione. Sembra così di cogliere un mescolarsi di coscienza e inconscio, realtà soggettiva e oggettiva, e la dissoluzione di ogni sintagma di confine tra le due aree semantiche. Similmente gli stati d’animo così evocati sembrano mescolarsi includendo differenti e opposti orizzonti di senso: scherzo e dramma, pace e guerra, finito e infinito, regolare e irregolare, gioia e paura. Così come in altre opere pittoriche dell’artista, assai suggestive e fantasiose, possiamo trovare una mescolanza di colori effettuata secondo forme e modalità irrazionali e voluminose, con risultati percettivi che sembrano evocare in modo magmatico a tratti la paura e l’angoscia, a tratti il sentimento dell’inquietudine, e, in definitiva, il concetto estetico kantiano del «sublime». Non di meno, complessità, eterogeneità e pluridimensionalità di queste riproduzioni consentono ad ognuno di scorgervi un angolo profondo della propria anima, e di realizzare, seppur momentaneamente, un incontro col proprio sé.

Luca Stornellon, nasce a Chioggia nel 68, nel 90 si diploma al liceo Artistico di Venezia, frequenta in seguito l’Accademia di Belle Arti di Venezia, un ambiente ricco di stimoli con la vicinanza di “MAESTRI” a livello internazionale. Così inizia la sua carriera artistica giovanissimo . Partecipa a molte collettive e personali in Italia, espone allo studio G5 a Chioggia, alla galleria di San Tomà a Venezia, una collettiva alla Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia nel 95, a Castel Gomberto di Vicenza nel 96, E’ presente ad Arte Fiera di Padova nel 2018.