Fabrizio Brugnaro

Nasce a Mestre nel 1959, da sempre si occupa di arti visive e nella fotografia individua il linguaggio comunicativo che gli è maggiormente congeniale, la sua produzione è realizzata con stile personale e tematiche orientate al territorio ed alla società, interpretate in chiave intimista e concettuale.

Opera con apparati digitali ma anche medio e grande formato e mezzi alternativi come la fotografia a sviluppo immediato e il foro stenopeico, non disdegnando la contaminazione tra le varie tecnologie, costruendo le macchine fotografiche adatte alle proprie esigenze. Frammenti di un mosaico per comporre in parte l’universo delle sensazioni umane, soglie come possibilità, come confine delle nostre incertezze, delle nostre gioie, delle nostre paure. Attraversare una soglia mentale significa anche trovarsi in un tempo sospeso, avere occasione per fare delle scelte; questo ci predispone emotivamente in ragione della nostra cultura, stato d’animo, religione, così come l’attraversamento di una soglia fisica è carico da un surplus emotivo in ragione dell’ambiente collegato. Le nostre soglie mentali sono molto più incerte, articolate, sfuggevoli; esistono prima di tutto nel nostro intimo e poi nei rapporti con gli altri, e ci chiudono in gabbie temporali, psicologiche, ideologiche. Attraversare questo confine significa entrare in uno spazio intermedio che ci permette di soffermarci e di riflettere sul nostro essere.

Si avvale degli strumenti fotografici in modo essenziale, limitandone l’uso alla massima funzionalità espressiva, astenendosi deliberatamente da qualsiasi virtuosismo strumentale.
Al suo attivo conta numerose mostre personali e collettive e pubblicazioni nella stampa specializzata
Sue opere sono presenti nelle collezioni di Fondazioni e Musei.

VENEZIA | Pellicola istantanea “Impossible PX100”
SOGLIE | Pellicola istantanea “Impossible PX100”
SOGLIE| Pellicola istantanea “Impossible PX100”