Elisabetta Mariuzzo

L’artista realizza un progetto nato da fotografie scattate per caso, per noia, per ridere, prese dall’album della vita di tutti i giorni. Il suo intento è di indagare la foto amatoriale con l’occhio dell’artista, un occhio che guarda al passato della fotografia in modo del tutto particolare, che seleziona, taglia, assembla il vasto materiale del ‘già dato’ con il fine di raccontare una storia nuova e con il gusto di introiettarsi all’interno del tempo recente, anche se dimenticato. I suoi lavori sono accomunati da un’atmosfera straniante, che si spinge ai confini del sogno. L’intenzione non è quella di creare immagini altamente realistiche: nel momento in cui l’immagine si fa ricordo prende confini sfocati, mantiene ma deforma le connotazioni ‘reali’ della prospettiva e delle proporzioni, quello che rimane è solo l’aura di un evento.

Nella serie di immagini riunite sotto il titolo di The Garden gli oggetti del quotidiano diventano l’elemento protagonista. Mariuzzo si interroga su uno spazio chiuso, denominato “giardino”, al cui interno materiali comuni, come sedie, tavoli o bancali di legna, prendono parte ad una vita sociale propria del loro ambiente. Per un attimo, questi oggetti diventano umani e assumono le sembianze di figure riprese dalla storia dell’arte come in The Garden VII – The Annunciation che con il suo velo turchese richiama l’Annunziata di Antonello da Messina o The Garden VI che riprende La table servie di Joseph Nicéphore Niépce.

Elisabetta Mariuzzo nasce nel 1996 a Treviso. Nel 2015 si diploma al Liceo Artistico Statale di Venezia e inizia gli studi di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Vive tra Milano e Meolo (VE).

The Garden III | The Annunciation | Olio su tela | cm 12x25
The Garden XI | Olio su tavola | cm 26x34
The Garden IX | Matita e acquarello su carta intelata | cm 25x35