Andrea Tagliapietra

Il suo lavoro si sviluppa sull’indagare ciò che l’essere umano porta dentro. Percepire e mettere in evidenza il disagio spesso nascosto dietro la formale apparenza; lo spettro dell’esteriorità, l’inappartenenza all’involucro-corpo, o ad una vita che ha una taglia diversa, troppo grande o troppo piccola, in cui non ci si sente a proprio agio.
L’artista sostiene che il rapporto che può esistere con lo spettatore consiste nel metterlo davanti ad uno specchio in cui può ritrovare una parte di sé, delle analogie debitamente celate. Osservare per osservarsi.

Già in età precoce si accosta al mondo dell’arte, attratto dai maestri della grande tradizione pittorica che avevano lasciato testimonianze importanti nell’isola, specie con la riscoperta degli esponenti della Scuola di Burano avvenuta agli inizi del secolo corso. Con entusiasmo segue gli studi all’Istituto d’Arte di Venezia e successivamente frequenta i corsi alla Scuola Internazionale di Grafica. Qui incontrerà il maestro Silvestro Lodi con il quale intratterrà un proficuo sodalizio, partecipando in seguito alle lezioni che il maestro tiene presso la propria scuola: “Studio 13”, a Mestre.

Tagliapietra coltiva allo stesso tempo la passione per la scultura, una vocazione sorta dalla sua abilità come falegname e intagliatore, mestieri che gli avevano permesso nel frattempo di mantenersi e di continuare a sviluppare le proprie ricerche artistiche. Infatti, viene a concepire alcune opere lignee di singolare intensità espressiva. Appassionato dalle proprietà di certi materiali sperimenta inoltre opere pittoriche su rame, interessandosi anche all’arte del tessuto. Aspetti tecnici e formali che compaiono del resto in numerosi quadri, elaborati, di volta in volta, attraverso forme diverse ed originali.

VANITAS | Olio su tela rovesciata e resina | cm 30x30 | 2018
VANITAS | Olio su tela rovesciata e resina | cm 30x30 | 2018
VANITAS | Olio su tela rovesciata e resina | cm 30x30 | 2018