Alessandro Ferrari

(Genova, 1961; vive e lavora a Mirano) presenterà al pubblico una breve selezione critica di lavori tratti dall’ultimo ciclo di ricerca dal titolo Presenze; oli, terre e tecnica mista su tele di piccole dimensioni attraverso i quali l’artista, smaterializzata e dissolta la forma e la figura nel colore, spinge il proprio sguardo oltre la semplice visione, rievocando sensazioni lontane nel tempo e nello spazio eppure ancora presenti.
Come scrive il critico d’arte Gaetano Salerno a proposito del lavoro dell’artista: “Apparentemente incline ai codici dell’ Astrattismo e dell’ Informale, quest’ultima ricerca pittorica di Alessandro Ferrari basa invece la propria forza sul gioco di contrasti e ossimori che pongono in diretta relazione la formazione dell’immagine alla sua dissoluzione, lasciando forme evanescenti sospese tra i rigori della visione e la suggestione sfumata del loro ricordo. Un duplice e binario percorso di costruzione del testo pittorico che, in parallelo, traccia dapprima un’indelebile esperienza fisica e terrena per sovrapporvi poi il solco impalpabile ed etereo di un’esistenza psichica e sensoriale, riassumendo così nella forma incerta la natura duale dell’essere umano, mai presente realmente a se stesso, in bilico tra passato e futuro, tra rimpianto e speranza, tra certezza e incertezza […] ”. (da testo critico “Presenze”)

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