Alessandra Gusso

NON LUOGHI E REALTA’ INCONSAPEVOLI – spazi di transito vuoti di presenza –

“ Nello spazio espositivo sconsacrato (ma nel quale ancora aleggia la presenza discreta della fede) del piccolo e suggestivo oratorio di Santa Maria Assunta di Spinea, Alessandra Gusso e Mauro Fornasier presentano una installazione costituita da fogli sospesi con tracce colorate, ritratti di autori (Merini, Levi, Dostoevskij, Ungaretti) che hanno vissuto la spersonalizzazione dell’uomo, come portavoce diretta di un vissuto, quali il manicomio, il carcere, il campo di sterminio, la guerra, alcune sculture di filo di ferro dove sono evidenti i segni del tempo.

Il gesto del racconto

Narrare il proprio vissuto, affermare, attraverso la potenzialità espressiva di ogni tipo di linguaggio, l’evidenza dell’esistere è un’esigenza connaturata agli aspetti più essenziali ed istintivi di ogni essere umano. Alessandra si racconta attraverso linee che si spezzano, si frantumano, trovano la loro fine dove noi ne avremmo immaginato la prosecuzione, diventando, sulla tela, la trasposizione fedele dell’epica del quotidiano. La vita di tutti i giorni diventa così un racconto narrato dalle linee, dai colori, dai pieni e dai vuoti, dagli spazi riempiti e dagli spazi “abbandonati”: tempo regalato, tempo conquistato, tempo disperso…

Alessandra con la sua pittura trasforma lo spazio della tela nel tempo della vita. Le “Armonie del ritmo” di Alessandra sono un invito a seguire la storia del suo percorso artistico: l’autrice accetta di farsi accompagnare dal nostro sguardo nella ricerca continua di un equilibrio, orizzonte a cui tende ogni esistenza. Dalla lezione di Vedova, Alessandra prende la sintassi di un linguaggio declinato dal gestuale al grafico pittorico, senza tradire mai la forma come punto di partenza di un vissuto che trova nella melodia del colore e della linea la sua voce più vera.

Francesca Foglia

Alessandra Gusso

Dopo aver frequentato il Liceo Artistico di Torino, si diploma all’Accademia di Belle arti di Venezia seguendo i corsi di pittura di Emilio Vedova.
Originaria di  Caorle, vive e lavora a Cordenons.
Nel corso della sua vita professionale ha partecipato a diverse iniziative artistiche locali, regionali e nazionali.
Di recente ha partecipato alla Biennale Internazionale Donna di Trieste, alla collettiva “arte è donna” Museo Diocesano di Trani, a “Il libro illeggibile – omaggio a Bruno Munari” Biblioteca di Spinea (collettiva itinerante); inoltre ha esposto opere pittoriche al caffè letterario di Villa Varda e a Barcis accompagnandole con intermezzo di musica classica dal vivo, oppure con le poesie, in parlata caorlotta, della sorella Rita presso il Centro Civico di Caorle; una sua retrospettiva è stata ospitata presso la BCC di Azzano X con l’introduzione di Giuseppe Caracò.
Le sue opere sono state poi presentate da Enzo Santese al Castello di San Vito al Tagliamento: durante il vernissage, Teo Fornasier, chitarrista classico figlio di Alessandra, accompagnava la lettura delle poesie del
volume “Gris de Luna” di Rita. Il dialogo tra i diversi linguaggi espressivi è tra i protagonisti della ricerca artistica di Alessandra, che ora sta esplorando le potenzialità dell’arteterapia.

 Mauro Fornasier

Mauro Fornasier nasce a Porcia nel 1962, e reside a Cordenons (PN).

Diplomato al Liceo Artistico di Treviso, si è sempre dedicato agli aspetti della comunicazione visiva, sia dal punto di vista professionale, come grafico pubblicitario presso industrie artigianali del territorio, sia come educatore di tecniche pittoriche ed espressive presso associazioni culturali e scuole.

Ottiene nel 1992 l’attestato al 1° corso di Industrial Design istituito dalla Camera di Commercio di Padova. Nel 1996 frequenta il corso di Video per insegnanti presso la casa dello Studente di Pordenone ed il corso di pedagogia Steineriana.

Partecipa agli eventi promossi dall’associazione “CreaTtivamente” di Sacile, curandone la parte grafica; realizzazione con la moglie Alessandra Gusso del libro illeggibile –omaggio a Bruno Munari e attualmente espone opera scultorea filiforme a villa Farsetti.